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Mucho Mas! è un artist-run space a Torino. Inaugurato nel febbraio 2018, è nato dalla volontà di favorire nuove connessioni e riflessioni sullo sviluppo dell’ambito della fotografia contemporanea sperimentale. Promuove iniziative culturali e altre attività che contribuiscono a diffondere, apprezzare e valorizzare la fotografia e l’immagine, sia a livello locale che internazionale. Mucho Mas! espone artistə italianə e internazionali la cui pratica artistica è focalizzata nella rielaborazione visiva dei linguaggi del presente.

Metamorphosis | Hypersea


By Claudia Amatruda

EXPOSED Torino Photo Festival

9 Apr to 30 May 2026
— Open by appointment



Mucho Mas! spazio dedicato alla fotografia sperimentale è lieto di ospitare Hypersea, parte della mostra collettiva diffusa Metamorphosis che si sviluppa nell’ambito di EXPOSED - Torino Photo Festival e riunisce i lavori di sei artisti internazionali selezionati dalla piattaforma europea per la fotografia emergente FUTURES Photography, partner culturale per questo progetto. La mostra collettiva e diffusa indaga il tema della metamorfosi come processo di trasformazione individuale, sociale e ambientale, offrendo uno sguardo plurale sulle tensioni che attraversano il nostro tempo. 

Mucho Mas! presenta il lavoro di Claudia Amatruda, che comprende immagini, video e sculture, parte del progetto Hypersea che l’artista porta avanti da diversi anni, componendo un racconto coerente e organico che invita lo spettatore a riflettere non solo sul corpo dell’artista, ma anche sul proprio. In un’epoca in cui il corpo appare sempre più smaterializzato e trasparente, qui torna a occupare un ruolo centrale. Come scrive Ilaria Campioli nel suo testo critico, Amatruda si ispira “al concetto di margine come spazio di resistenza inteso, nella visione di bell hooks, come un luogo che consente uno sguardo radicale, dove è possibile osservare, creare e immaginare alternative e nuovi mondi, il suo lavoro esplora possibilità speculative per un’evoluzione umana. [...] Hypersea intreccia elementi cyborg, movimento e ricerca di equilibrio all’interno dell’instabilità dell’esistenza nel mondo, fondendo la tecnologia con la biodiversità oceanica come modello di rigenerazione, coesistenza e strategie di sopravvivenza.” Attraverso l’autoritratto, l’artista osserva la trasfigurazione del corpo, i suoi limiti e il suo potenziale, interrogandosi sul senso dell’umanità, vicina da un lato all’animale e dall’altra al cyborg. 

Nell’installazione di mostra, la grande stampa Cyborg Self-portrait n.2 dialoga con l’opera Wheel Chair, in un passaggio di astrazione del percorso di Amatruda. In mezzo a queste ultime, delle sedie di un ambulatorio medico fronteggiano il video performativo Operation Theatre (O.T.) n.2. L’intera parete diventa così un unico trittico, dove sedie reali e immaginate ci trasportano nel mondo dell’artista. L’ambiente è pervaso dal sonoro del video e dal rumore di fondo della scultura Cyborg Self-Portrait n.1, un’installazione che gioca sull’idea di equilibrio, riportando nello spazio il corpo nella sua forma più meccanica. L’acqua rappresenta per Amatruda un simbolo di trasformazione, il punto di partenza per immaginare nuove forme di ibridazione: nell’Archivio di materiali sulla parete d’ingresso troviamo così una serie di immagini, alcune scattate dall’artista stessa, altre ispirate agli ammoniti fossilizzati, estinti da millenni, e ai mammiferi marini. 

Hypersea è un termine/concetto coniato dagli scienziati e paleontologi Mark e Dianna McMenamin nel 1993. Il concetto considera la terra come un’estensione del mare dove l’emergere evolutivo della vita terrestre aveva portato l’acqua dall’oceano alle superfici terrestri sterili della Terra più di 400 milioni di anni fa. Questa teoria è stata più tardi ripresa da Astrida Neimanis (writer & cultural theorist), che nella sua ricerca Bodies of Water, giunge a questa conclusione: essendo noi umani fatti d’acqua e portatori d’acqua, possiamo considerare l’idea di essere qualcosa di “più che umano”, un’estensione dinamica dell’oceano stesso, così possiamo reimparare le nostre relazioni con i non umani e la nostra posizione nella natura.

La mostra diffusa Metamorphosis con le opere di di Claudia Amatruda (Foggia, 1995), Máté Bartha (Budapest, 1987), Benedetta Casagrande (Milano, 1993), Anna Orlowska (Opole, 1986), Ada Zielinska (Varsavia, 1989) e Yana Wernicke (Berlino, 1990) sono esposte negli spazi no profit Mucho Mas!, Witty Books, Almanac, Quartz Studio, Cripta747 e Jest, rafforzando una rete di collaborazione tra realtà indipendenti e nuove generazioni di autori nella fotografia contemporanea. 

Orari
Giovedì 9 aprile: ore 15 – 20
Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 aprile: ore 11 – 20
La mostra è aperta su appuntamento fino al 30 maggio 2026 
Per prenotazioni: info@muchomas.gallery

EXPOSED - Torino Photo Festival è il festival internazionale di fotografia di Torino che celebra la fotografia in tutte le sue forme e in ogni angolo della città, unendo qualità curatoriale e partecipazione diffusa. 

Mucho Mas! è un artist-run space a Torino. Inaugurato nel febbraio 2018, è nato dalla volontà di favorire nuove connessioni e riflessioni sullo sviluppo dell’ambito della fotografia contemporanea sperimentale. Promuove iniziative culturali e altre attività che contribuiscono a diffondere, apprezzare e valorizzare la fotografia e l’immagine, sia a livello locale che internazionale. Mucho Mas! espone artistə italianə e internazionali la cui pratica artistica è focalizzata nella rielaborazione visiva dei linguaggi del presente. 

Claudia Amatruda è un’artista visiva che vive e lavora a Bologna, Italia. Il suo lavoro si concentra sulla rappresentazione del corpo attraverso fotografia, video performance e installazioni, affrontando tematiche sociali come la disabilità, con particolare attenzione al processo creativo, supportato da ricerche su testi scientifici e letterari. Nel 2019 ha pubblicato il libro fotografico Naiade, presentato attraverso incontri in scuole e festival italiani per sensibilizzare sul tema delle malattie invisibili. Dal 2021 a oggi il suo progetto When You Hear Hoofbeats Think of Horses, Not Zebras è stato esposto in Italia, Grecia, Francia, Olanda e Inghilterra. Nel 2022 ha ricevuto la Menzione Speciale per la sezione Fotografia Emergente del Premio Francesco Fabbri. Secondo Il Giornale dell’Arte è tra i 30 artisti under 30 del 2023 e ha prodotto opere NFT durante una residenza artistica PhotoVogue x Voice.com. Nel 2024 ha esposto il progetto Good Use of My Bad Health al festival Fotografia Europea di Reggio Emilia, vincendo la menzione “Nuove Traiettorie” del Premio Luigi Ghirri: una residenza artistica e una mostra personale presso l’Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma nel maggio 2025.




La mostra Metamorphosis | Hypersea di Claudia Amatruda nasce dalla collaborazione tra Mucho Mas!, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e FUTURES Photography. È realizzata con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT ed è parte del programma di EXPOSED – Torino Photo Festival.
La mostra è sostenuta dalla piattaforma fotografica europea FUTURES, cofinanziata dal programma «Europa Creativa» dell’Unione Europea. Il tema è stato sviluppato da un team curatoriale dedicato, composto da tre organizzazioni partner della piattaforma: Světlana Malina (Fotograf Zone, Praga, Repubblica Ceca), Emese Mucsi (Robert Capa Contemporary Photography Centre, Budapest, Ungheria) e Raphaëlle Stopin (Centre photographique Rouen Normandie, Francia).



Corso Brescia 89, 
10152, Torino, it

info@muchomas.gallery
www.muchomas.gallery
IG: @muchomas.project